Il consenso più netto riguarda il combattimento. Tutte le dieci recensioni analizzate esprimono un giudizio positivo sulla qualità delle azioni disponibili, sulla risposta dei controlli o sulla capacità dei personaggi di sostenere stili differenti. Le fonti citano combo, parate, schivate, prese, juggle e attacchi speciali come elementi che ampliano la tradizionale struttura dei picchiaduro a scorrimento. Anche le valutazioni più basse distinguono chiaramente la qualità del beat ’em up dalle riserve sulla progressione.

Nove testate valorizzano la presentazione audiovisiva. Lo stile disegnato a mano, le animazioni e l’ambientazione fantasy vengono descritti come componenti capaci di dare identità a Talamh. Diverse fonti includono anche la musica tra gli elementi più riusciti. Otto recensioni apprezzano la differenziazione dei personaggi e almeno una parte delle combinazioni tra rituali, tecniche e altri potenziamenti.

La struttura delle run riceve giudizi meno uniformi. Sette fonti considerano positivamente i percorsi ramificati, gli incontri opzionali e le variazioni introdotte nelle visite successive. Otto recensioni ritengono complessivamente riuscita la fusione tra beat ’em up e roguelite. IGN, GamingTrend, ZTGD e, in misura più circoscritta, PC Gamer sostengono però che alcuni sistemi roguelite non servano sempre il combattimento con la stessa efficacia.

Cinque fonti criticano progressione o bilanciamento. IGN e GamingTrend ritengono che le prime ore attribuiscano troppo peso ai valori numerici e ai miglioramenti permanenti. ZTGD segnala che alcune mosse interessanti vengono affidate alla casualità e che diversi rituali hanno un impatto limitato. PC Gamer rileva poteri poco chiari o scarsamente utili, mentre Multiplayer.it osserva problemi di equilibrio tra personaggi e una diminuzione eccessiva della difficoltà dopo lo sblocco dei miglioramenti.

Sette recensioni segnalano inoltre ripetizione o quantità di contenuti limitata. Le osservazioni comprendono mappe reiterate, nemici poco vari nelle sezioni finali, un terzo atto breve e il desiderio di un’altra isola. Questa criticità non impedisce a sette fonti di riconoscere valore alla rigiocabilità, ma produce una divisione sul numero di run che la struttura riesce a sostenere.

I voti normalizzati del campione sono 100, 94, 90, 90, 85, 83, 80, 75, 75 e 70. La media semplice è 84,2 e la mediana è 84. La dispersione dei punteggi è contenuta, mentre le differenze editoriali riguardano soprattutto il peso assegnato a grind, ripetizione e bilanciamento.