Il principale punto di accordo riguarda la premessa cooperativa. Tutte le nove recensioni analizzate riconoscono a 33 Immortals una struttura distinguibile nel panorama dei roguelite: le incursioni coinvolgono fino a 33 giocatori e condensano alcune dinamiche dei raid da MMO in sessioni prive della stessa preparazione preliminare. Cinque fonti sottolineano positivamente proprio questa accessibilità e la possibilità di partecipare rapidamente anche senza un gruppo organizzato.
Otto recensioni apprezzano combattimento, ruoli, armi o boss. La collaborazione tra personaggi con funzioni differenti e i poteri che richiedono la partecipazione di più giocatori vengono descritti come componenti capaci di generare momenti coordinati difficili da replicare in solitaria. Otto testate valorizzano inoltre lo stile disegnato a mano e la reinterpretazione della Divina Commedia, indicati come elementi che danno coerenza visiva ai tre regni.
La cooperazione costituisce però anche la principale fonte di frizione. Sei recensioni segnalano che il gruppo può dividersi, ignorare gli obiettivi o comunicare con difficoltà. Alcune fonti osservano inoltre che l’avanzamento dipende dalla capacità dei compagni casuali di comprendere le meccaniche e, nel lungo periodo, dalla presenza di una popolazione online sufficiente.
Otto testate rilevano ripetitività o varietà insufficiente. Le osservazioni riguardano soprattutto la struttura ricorrente delle spedizioni, il numero degli ambienti, la selezione dei nemici e la reiterazione degli obiettivi. Sei recensioni esprimono riserve anche sulla progressione: i miglioramenti permanenti esistono, ma per una parte del campione arrivano lentamente o modificano poco le strategie durante le singole run.
La longevità risulta quindi divisiva. Quattro fonti ritengono che armi, boss e crescita graduale sostengano il ritorno al gioco, mentre otto segnalano che il fattore sorpresa diminuisce dopo le prime ore. Tre testate considerano inoltre la narrazione marginale o poco approfondita, pur apprezzando l’uso iconografico dell’opera di Dante.
I voti normalizzati sono 90, 90, 80, 75, 70, 70, 70, 70 e 65. La media semplice è 75,6, la mediana è 70 e l’intervallo tra minimo e massimo è di 25 punti. La convergenza risulta forte sui temi principali, mentre varia il peso attribuito a ripetitività, progressione e dipendenza dal gruppo.
