Il consenso più netto riguarda la rappresentazione di James Bond. Nove delle dieci recensioni analizzate apprezzano almeno uno tra caratterizzazione del protagonista, atmosfera, ambientazioni internazionali, umorismo e uso dei gadget. VGC, The Guardian e PlayStation Universe collocano il gioco tra le trasposizioni più riuscite del personaggio, mentre IGN, Multiplayer.it, Everyeye.it, Eurogamer e Push Square valorizzano in particolare il giovane Bond, il cast o la scrittura.
Otto fonti considerano riuscita la varietà dell’esperienza. Le missioni alternano infiltrazione, raccolta di informazioni, dialoghi, combattimenti, sparatorie e grandi sequenze guidate. La messa in scena cinematografica e le ambientazioni ricevono valutazioni positive in otto recensioni. Sei testate apprezzano inoltre il combattimento corpo a corpo o le sparatorie, sebbene IGN segnali una certa macchinosità iniziale e Slant Magazine giudichi l’azione meno articolata di quanto dovrebbe essere per un agente segreto.
Il rapporto con Hitman costituisce il principale elemento divisivo. Otto recensioni ritengono che l’esperienza maturata da IO Interactive favorisca stealth, gadget e progettazione degli spazi. Sei osservano tuttavia che 007 First Light offre meno libertà, complessità e rigiocabilità rispetto a World of Assassination. Per alcune testate la linearità sostiene ritmo e racconto; per altre rende l’infiltrazione troppo semplificata o vincolata agli eventi scriptati.
Le criticità meno diffuse riguardano l’intelligenza artificiale, segnalata esplicitamente da due fonti, e alcune imperfezioni tecniche o di guida. Multiplayer.it rileva anche brevi cali di ritmo, mentre Everyeye.it critica alcune scelte di localizzazione italiana. PC Games, la recensione più severa dopo Slant Magazine, giudica poco incisiva la storia, limitata la libertà e invasivo parte del product placement.
I voti normalizzati sono 100, 100, 95, 90, 85, 82, 80, 80, 70 e 60. La media semplice del campione è 84,2 e la mediana 83,5. La distanza di 40 punti tra minimo e massimo deriva soprattutto dall’inclusione deliberata delle valutazioni più critiche, mentre otto recensioni su dieci assegnano almeno 80 punti.
