This Game Costs $200 avrebbe generato circa 1,38 milioni di dollari lordi su Steam, prima che quasi tutti gli acquisti venissero rimborsati. I dati sono stati forniti dallo sviluppatore diciottenne Michael Major.
Seimilasettecentodiciassette acquisti
Il gioco è stato messo in vendita a 200 dollari e ha attirato attenzione proprio per il prezzo. Major afferma che siano state acquistate 6.717 copie, un volume sufficiente a mostrare ricavi lordi superiori al milione di dollari.
Secondo la stessa ricostruzione, 6.707 transazioni sono state successivamente rimborsate. Sarebbero quindi rimaste soltanto dieci vendite non annullate.
Dal valore lordo al ricavo effettivo
Il totale visualizzato prima dei rimborsi non rappresentava denaro definitivamente disponibile. Quando Steam approva una richiesta, l’importo viene restituito all’acquirente e non può essere considerato un ricavo consolidato per lo sviluppatore.
Dopo i rimborsi e le trattenute applicabili, Major dichiara di aver ricevuto circa 2.045 dollari. La differenza tra 1,38 milioni lordi e il risultato finale deriva quindi principalmente dall’annullamento di quasi tutte le transazioni.
Le regole di rimborso di Steam
Steam consente generalmente di richiedere un rimborso entro quattordici giorni dall’acquisto quando il tempo di utilizzo rimane sotto le due ore, pur valutando anche richieste che non rispettano esattamente questi criteri. La piattaforma può intervenire in caso di comportamenti considerati abusivi.
Non è possibile stabilire dalle sole dichiarazioni di Major quanti utenti abbiano completato il gioco, quali motivazioni abbiano indicato o come Valve abbia valutato ogni richiesta.
Dati attribuiti allo sviluppatore
I numeri non provengono da un rapporto pubblico di Valve e devono essere presentati come dichiarazioni di Michael Major. Più testate hanno ripreso il caso, ma non dispongono di accesso indipendente all’intero conto economico del progetto.
La vicenda resta significativa per comprendere come prezzo, viralità e rimborsi possano produrre valori lordi molto distanti dagli incassi effettivi. Non dimostra invece che ogni gioco breve o costoso produca lo stesso comportamento da parte degli utenti.
