Capcom ha pubblicato il 23 ottobre 2026 un aggiornamento alla propria indagine su CAPCOM ID, aggiungendo un elemento specifico relativo allo store giapponese e-Capcom. L’azienda afferma di aver individuato accessi alle relative pagine per 19 account che rientrano nel gruppo dei 196 account le cui password erano già state modificate senza autorizzazione.
Questo rapporto numerico va espresso con attenzione: i 19 non sono un nuovo insieme separato di vittime, ma un sottoinsieme dei 196 account già indicati nell’aggiornamento precedente sul cambio password non autorizzato. Presentarli come casi aggiuntivi scollegati produrrebbe una lettura errata della portata del problema.
Per questi 19 account, Capcom segnala l’esposizione di informazioni relative a e-Capcom, tra cui nome, numero di telefono, indirizzo, data di nascita, sesso e storico di acquisti/interazioni. Nello stesso aggiornamento la società precisa che i dati delle carte di credito non sono coinvolti, elemento fondamentale per delimitare il perimetro dell’incidente comunicato in questa fase.
L’altro punto che richiede precisione riguarda l’avviso iniziale del 22 ottobre, nel quale Capcom aveva parlato di 11.774.247 record CAPCOM ID interessati. Quel numero non va confuso con un conteggio di password o account e-Capcom aggiuntivi, e non riguarda carte di pagamento. La società lo lega a record contenenti email e identificativi/metadati, non a una nuova serie di compromissioni equivalenti ai 196 casi di password modificate.
La copertura europea pubblicata il 24 ottobre da GamesIndustry.biz riprende proprio questa complessità numerica, utile per chiarire un incidente che altrimenti rischia di essere sintetizzato in modo impreciso. In casi di sicurezza informatica, il modo in cui vengono separati account, record, dati esposti e dati di pagamento conta quanto il numero stesso.
Per l’aggiornamento del 23 ottobre, dunque, il quadro verificato è il seguente: 196 account con password modificate senza autorizzazione, di cui 19 con accesso anche alle pagine e-Capcom e relativa esposizione di dati personali e di storico dello store; nessun dato di carta di credito coinvolto secondo Capcom.
In sintesi, l’elemento nuovo non è un ampliamento indistinto del caso, ma una definizione più precisa di una parte già nota dell’incidente. È una differenza importante per leggere correttamente l’aggiornamento aziendale e per non sommare numeri che descrivono insiemi diversi.
