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Approfondimenti Ottobre 18, 2026 · Remo Bonfante

FINAL FANTASY RESONANCE

FINAL FANTASY RESONANCE è uno dei progetti più interessanti annunciati da Square Enix per il 2026: arriverà il 22 ottobre 2026 su Nintendo Switch 2, Nintendo Switch, PlayStation 5, Xbox Series X|S e PC tramite Steam e Microsoft Store. Va però precisato con accuratezza che la pagina ufficiale asiatica indica il 23 ottobre per Steam. Non siamo davanti a una recensione finale, ma a un approfondimento costruito sulle informazioni ufficiali disponibili e sulle impressioni maturate dopo la prova della demo.

Dopo aver completato la demo, sono rimasto estremamente colpito: è una dichiarazione editoriale soggettiva che nasce da una prova preliminare e non dal gioco completo. Square Enix indica per la demo una durata orientativa di 3-5 ore, con progressi trasferibili alla versione finale. La recensione di GeekWorld arriverà soltanto dopo la prova completa dell’edizione definitiva, quindi senza voti e senza conclusioni affrettate.

Il primo FINAL FANTASY in HD-2D

Uno degli elementi più rilevanti di FINAL FANTASY RESONANCE è il suo posizionamento storico all’interno della serie: Square Enix lo presenta come il primo FINAL FANTASY realizzato in HD-2D. Questo approccio visivo, già apprezzato in altri giochi della casa giapponese, unisce sprite e scenari con una resa moderna di luci, profondità e atmosfera, puntando a restituire un’identità classica ma allo stesso tempo contemporanea.

L’impatto estetico, almeno da quanto visto finora, sembra essere uno dei punti di forza del progetto. L’uso dell’HD-2D non appare come un semplice esercizio di stile, ma come il linguaggio scelto per ricostruire un’avventura che vuole parlare sia a chi segue il marchio da anni sia a chi cerca un RPG giapponese tradizionale rifinito con sensibilità moderna.

Dalle origini mobile a un RPG ricostruito per console e PC

FINAL FANTASY RESONANCE nasce dalla ricostruzione del primo arco narrativo di FINAL FANTASY BRAVE EXVIUS, ripensato come RPG per console e PC. Questo è un punto fondamentale da chiarire: non stiamo parlando semplicemente di una conversione, ma di un progetto che riprende quell’origine per darle una nuova forma, più adatta ai ritmi, alla presentazione e alle aspettative del pubblico su piattaforme domestiche e computer.

Per questo motivo l’interesse attorno al gioco è duplice. Da una parte c’è la curiosità di vedere come verrà reinterpretato quel materiale di partenza, dall’altra c’è il desiderio di capire quanto FINAL FANTASY RESONANCE saprà reggersi in piedi come esperienza autonoma, accessibile e coinvolgente anche per chi non ha familiarità con BRAVE EXVIUS.

Combattimento strategico a turni e immaginario classico della saga

Sul fronte del gameplay, Square Enix parla di combattimento strategico a turni, un elemento che da solo basta a richiamare una parte centrale dell’eredità della serie. Nella demo questa impostazione lascia intravedere un sistema pensato per valorizzare pianificazione, lettura del ritmo degli scontri e gestione attenta delle risorse, senza trasformare l’esperienza in qualcosa di puramente nostalgico.

  • Combattimento impostato su una struttura strategica a turni.
  • Presenza di simboli cardine della saga come cristalli, chocobo, Esper e aeronavi.
  • Approccio che punta a fondere tradizione di FINAL FANTASY e presentazione moderna.

È proprio la presenza di cristalli, chocobo, Esper e aeronavi a rafforzare il legame con l’immaginario storico del brand. Sono elementi evocativi e immediatamente riconoscibili, inseriti qui come parte del DNA dell’opera. In questa fase, però, è corretto attenersi a quanto comunicato ufficialmente, senza spingersi in letture definitive sul peso che avranno nell’economia complessiva dell’avventura.

Le apparizioni speciali già confermate

Tra gli aspetti che faranno sicuramente discutere gli appassionati ci sono anche le apparizioni di Cloud, Tidus e Warrior of Light. È giusto sottolinearlo con precisione: al momento ci limitiamo a riportare la loro presenza, senza aggiungere dettagli non confermati sul modo in cui entreranno in scena o sul loro ruolo effettivo all’interno del gioco.

Per un progetto che si inserisce sotto il grande ombrello celebrativo di FINAL FANTASY, anche questo tipo di presenza ha un valore simbolico forte. Ma proprio perché l’attesa è alta, è importante mantenere uno sguardo responsabile e non trasformare un’informazione confermata in speculazione.

Demo promettente, ma giudizio rimandato

La demo lascia una sensazione molto positiva e rappresenta già un primo banco di prova concreto per capire il tono del gioco. Vale la pena ripeterlo con massima trasparenza: l’impressione espressa qui riguarda una prova dimostrativa di circa 3-5 ore, con progressi trasferibili, e non l’intera esperienza finale.

Proprio per questo GeekWorld non assegna voti e non trae conclusioni definitive in questa fase. L’entusiasmo c’è, ed è autentico, ma il giudizio critico completo arriverà solo dopo aver testato il gioco definitivo in tutte le sue componenti, dalla progressione al ritmo, passando per la varietà del sistema di combattimento e la tenuta dell’avventura sul lungo periodo.

Trailer ufficiale

Per farsi un’idea più chiara dell’atmosfera e della presentazione del progetto, qui sotto trovate l’Announce Trailer ufficiale.

Se il player incorporato non fosse disponibile, è possibile vedere il trailer a questo link: Announce Trailer ufficiale di FINAL FANTASY RESONANCE.

Uscita e cosa aspettarsi da GeekWorld

FINAL FANTASY RESONANCE debutterà il 22 ottobre 2026 su Nintendo Switch 2, Nintendo Switch, PlayStation 5, Xbox Series X|S e PC via Steam e Microsoft Store, con la specifica che la pagina ufficiale asiatica segnala il 23 ottobre per Steam. È un dettaglio utile da tenere presente per evitare confusione al momento del lancio.

Da parte nostra, questo approfondimento vuole fotografare un momento preciso dell’attesa: quello in cui il potenziale del progetto appare molto alto, ma richiede ancora la verifica del gioco completo. La recensione di GeekWorld arriverà dopo la prova dell’edizione finale, con il tempo necessario per valutare l’opera nella sua interezza e con l’equilibrio che una serie così importante merita.

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Fonti