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Approfondimenti Ottobre 9, 2026 · Remo Bonfante

Vaultbreakers, la demo gratuita apre le porte al primo Vault: fino a sette ore tra missioni e boss

Il trailer presentato alla Triple-i Initiative accompagna una prova su Steam con Nymera e Bjornir, giocabile da soli o in co-op fino a tre. Il prossimo passaggio sarà l’Alpha PvPvE del 15 ottobre.

In breve

  • Demo gratuita disponibile su Steam con nuovo trailer presentato alla Triple-i Initiative.
  • Contenuti fino a circa sette ore tra prima mappa, missioni e accesso al primo Vault.
  • Nymera e Bjornir sono i due eroi giocabili della prova.
  • La demo si gioca da soli o in co-op fino a tre con due difficoltà PvE.
  • Il prossimo passaggio è l'Alpha PvPvE del 15 ottobre 2026.

Dalla spedizione alla fuga

VAULTBREAKERS si presenta come un GdR d’azione e d’estrazione con visuale dall’alto costruito attorno a un ciclo molto leggibile: si entra in missione, si attraversa un mondo dinamico che reagisce alle azioni del giocatore, si affrontano nemici e boss, si recuperano reliquie e infine si prova a tornare indietro con il bottino. È un’impostazione che nella demo gratuita su Steam viene resa in modo piuttosto chiaro, perché la prova non si limita a un assaggio rapido ma apre una porzione concreta della prima mappa e una catena di missioni pensata per accompagnare il giocatore fino al primo Vault.

La visuale dall’alto aiuta a leggere il percorso della spedizione come una sequenza di scelte e reazioni: avanzare, gestire la pressione dei nemici, capire quando insistere e quando preparare la ritirata. In questo equilibrio sta la natura extraction del progetto, che lega il valore dell’esplorazione non solo allo scontro ma soprattutto alla capacità di uscire con ciò che si è conquistato.

Scena nella foresta di Vaultbreakers con il nemico Sharptooth e interfaccia degli obiettivi visibile
Una sequenza nella foresta mostra Sharptooth e parte dell’interfaccia che accompagna obiettivi e inquadratura dall’alto della demo. Credit: BetaDwarf / Steam.

La struttura punta quindi sull’idea della spedizione più che sulla semplice eliminazione dei nemici: il combattimento serve a farsi strada, ma resta strettamente legato all’obiettivo di arrivare abbastanza lontano da conquistare reliquie e portarle fuori. In questo senso il primo Vault funziona come perno dell’esperienza disponibile oggi, perché la catena di missioni della demo culmina in uno scontro con un boss necessario ad aprirlo. Il ritmo alterna orientamento, pressione dei combattimenti e gestione dell’uscita, dando forma a un loop di extraction leggibile già nelle prime ore.

Battaglia in Vaultbreakers con il Bandit King, contenitori di loot e indicatori di esperienza su schermo
Uno scontro con il Bandit King mette in evidenza loot a schermo e indicatori di esperienza nel contesto della visuale dall’alto. Credit: BetaDwarf / Steam.

Nymera e Bjornir, due ruoli complementari

La demo si affida a due eroi giocabili che delineano da subito due approcci distinti ma complementari. Nymera è un’elfa specializzata nel combattimento a distanza, quindi invita a leggere gli spazi, mantenere il posizionamento e lavorare sugli ingaggi da lontano. Bjornir, al contrario, è un guerriero che usa attacchi di ghiaccio e si distingue per la resistenza, diventando la scelta più naturale per chi preferisce stare a contatto con i nemici e reggere meglio la pressione degli scontri. La presenza di questi due profili, pur nel perimetro limitato della demo, basta a suggerire come il gioco lavori su ruoli riconoscibili senza perdere immediatezza.

Questa differenza si riflette anche nelle modalità di fruizione della prova disponibile su Steam. Si può giocare in solitaria oppure in co-op online fino a tre giocatori totali, cioè il protagonista insieme a due amici, e il contenuto propone due livelli di difficoltà PvE. La combinazione tra ruoli diversi, progressione della missione e assetto cooperativo aiuta a leggere meglio il valore della demo come accesso gratuito ma corposo, con una durata che può arrivare fino a circa sette ore e offrire il tempo necessario per familiarizzare sia con il combattimento sia con il ritmo dell’estrazione.

Dalla demo all’Alpha PvPvE

Uno degli aspetti più utili della prova sta nel modo in cui separa con precisione ciò che è già disponibile da ciò che appartiene alla fase successiva del progetto. La demo è interamente orientata al PvE, si concentra su una parte della prima mappa, porta fino al primo Vault e consente di farlo con Nymera e Bjornir. Il gioco completo, invece, potrà essere affrontato da soli e includerà modalità PvE o PvPvE, allargando quindi il perimetro del loop d’estrazione oltre la sola cooperazione contro l’ambiente.

Sul piano produttivo, BetaDwarf lavora con Square Enix Collective, divisione globale di Square Enix che offre agli studi indipendenti strumenti di finanziamento o investimento e supporto editoriale. Secondo il modello dichiarato dal programma, queste partnership puntano a lasciare il controllo creativo agli studi: un inquadramento industriale della collaborazione, non un elemento che incide sulle meccaniche della demo.

Lo stesso vale per il roster. Oggi la demo permette di testare due personaggi, mentre il gioco completo ne prevede cinque. I tre Vaultbreakers assenti da questa prova non restano però sullo sfondo a lungo: saranno disponibili nel prossimo playtest Alpha PvPvE, previsto per il 15 ottobre 2026. In quest’ottica, il nuovo trailer presentato alla Triple-i Initiative accompagna non solo il lancio della demo gratuita su Steam, ma anche un passaggio di lettura piuttosto netto: prima un banco di prova PvE esteso e accessibile, poi l’apertura alla dimensione PvPvE con un set di eroi più ampio.

Trailer della demo di Vaultbreakers presentato alla Triple-i Initiative.

Perché conta

La demo si inserisce nel percorso di lancio di Vaultbreakers anche nel contesto della partnership produttiva tra BetaDwarf e Square Enix Collective.

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Fonti