Il prequel riporta la serie quattordici anni prima dell’originale, quando l’Orda Locusta emerge su Sera. L’accesso anticipato è attivo dal 1° ottobre per chi ha l’edizione Premium o il relativo upgrade Game Pass; il lancio generale è fissato al 6 ottobre.
Gears of War: E-Day, alle origini dell’invasione: Marcus e Dom nel giorno zero
Il prequel riporta la serie quattordici anni prima dell’originale, quando l’Orda Locusta emerge su Sera. L’accesso anticipato è attivo dal 1° ottobre; il lancio generale è fissato al 6 ottobre.
2 ottobre 2026

Per capire cosa significhi Gears of War: E-Day, bisogna tornare al momento che la serie ha sempre ricordato come una ferita d’origine: il giorno in cui l’Orda Locusta è emersa dal sottosuolo di Sera. Il nuovo gioco di The Coalition non prosegue la storia di Gears 5, uscito nel 2019, ma porta Marcus Fenix e Dominic Santiago agli inizi del conflitto, quattordici anni prima del primo capitolo.
Il gioco è già entrato nella finestra di accesso anticipato, iniziata il 1° ottobre per chi possiede la Premium Edition e per gli abbonati Game Pass con Premium Upgrade. Il lancio generale è previsto per il 6 ottobre su Xbox Series X|S, Windows PC e Steam; il gioco sarà disponibile dal day one con Game Pass Ultimate e PC Game Pass.
Il giorno zero, quattordici anni prima
E-Day è un prequel, ma non soltanto nel senso cronologico. L’evento che i giochi precedenti collocavano nella memoria del mondo diventa qui il centro dell’esperienza: l’irruzione improvvisa dei Locust, la caduta della città di Kalona e il tentativo dei protagonisti di capire che cosa stia succedendo mentre cercano di sopravvivere.
La campagna segue Marcus e Dom in una fase precedente alla loro fama. A Kalona, una città realizzata appositamente per il gioco, i due affrontano l’invasione insieme a due nuovi membri della squadra. La presentazione di The Coalition descrive una vicenda che si sviluppa nell’arco di tre notti. Il contesto sposta così l’attenzione dai fronti di guerra già consolidati al caos dei primi momenti: una minaccia sconosciuta, una città sotto attacco e un legame tra compagni ancora in formazione.
Conoscere l’esito storico dell’Emergence Day non elimina la tensione narrativa. Il punto d’interesse diventa il modo in cui un avvenimento già centrale nella mitologia di Gears travolge le persone e trasforma Marcus e Dom. Per la serie, tornare a quell’origine significa far incontrare la familiarità dei protagonisti con una prospettiva nuova sul mondo prima che la guerra ridisegni ogni cosa.

Il sistema di coperture resta il cuore del combattimento
The Coalition descrive E-Day come un gioco costruito da zero per conservare l’identità di Gears e aggiornare il modo in cui si gioca. La copertura resta fondamentale: il giocatore deve leggere lo spazio, scegliere quando avanzare e spostarsi tra ripari. Il sistema è stato ricostruito per gestire più tipi di copertura, altezze e azioni.
Tra gli esempi presentati dagli sviluppatori ci sono ripari bassi e protezioni che possono essere distrutte dal fuoco nemico. Se il bordo di un riparo cede, il personaggio può finire a terra, in una posizione più esposta e con movimenti rallentati. Non è una semplice variazione estetica: cambia il modo in cui il giocatore valuta un riparo e il rischio di restare nella stessa posizione troppo a lungo.
Anche il movimento è stato rivisto. L’obiettivo dichiarato è mantenere il peso dell’armatura e l’impatto degli spostamenti in copertura, rendendo al tempo stesso gli spostamenti più fluidi. Il progetto usa Unreal Engine 5; il criterio decisivo sarà però quanto queste modifiche riusciranno a rinnovare gli scontri senza indebolire la leggibilità e la tensione tattica che caratterizzano la serie.
Campagna cooperativa e una nuova Horde Siege
La campagna può essere affrontata da soli, in cooperativa locale a due giocatori su schermo condiviso oppure online fino a quattro. Accanto alla storia, E-Day propone Versus e una nuova modalità PvE chiamata Horde Siege, pensata per dodici giocatori.
Horde Siege riunisce tre squadre COG e le porta a operare su mappe più ampie nella città di Kalona. Ogni squadra entra in una battaglia già in corso con i propri obiettivi; durante la partita possono emergere nuove sfide prima dello scontro conclusivo e dell’estrazione. È una variazione della formula Orda che mette l’accento sul coordinamento tra squadre e sugli obiettivi in movimento, oltre che sulla semplice resistenza a ondate di nemici.
La componente multiplayer amplia così il quadro del prequel: mentre la campagna racconta l’inizio dell’invasione attraverso Marcus e Dom, Horde Siege immagina una risposta organizzata dei COG in un campo di battaglia più ampio. Entrambe le modalità si appoggiano ai sistemi di movimento e copertura che The Coalition considera centrali nella ricostruzione del gameplay.
Un ritorno alle origini dopo Gears 5
Dopo Gears 5, il nuovo episodio sceglie di tornare indietro invece di proseguire direttamente la cronologia. È una decisione che riporta la serie al suo evento fondativo e offre a The Coalition l’occasione di ripartire da due dei suoi personaggi più riconoscibili. Al tempo stesso, l’aggiornamento del sistema di coperture, il nuovo scenario urbano e Horde Siege mostrano che il progetto non punta soltanto sulla nostalgia: prova a rinnovare le strutture di gioco mantenendo al centro squadra, ripari e pressione nemica.
Perché conta
E-Day trasforma in una storia giocabile l’evento che ha definito l’universo di Gears, riportando Marcus e Dom all’inizio del loro percorso. Il prequel è anche il ritorno della serie principale dopo Gears 5: la sua sfida è conservare l’identità del cover shooter e aggiornarne le dinamiche per una nuova generazione di hardware e giocatori.
