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Approfondimenti Settembre 28, 2026 · Remo Bonfante

Phantom Blade Zero, il kung fu oscuro di S-GAME tra tradizione e spettacolo

In uscita il 29 ottobre 2026 su PlayStation 5 e PC, l’action RPG cinese vuole trasformare il wuxia in un’esperienza contemporanea. Dietro i combattimenti coreografici c’è però un progetto nato molto prima del suo debutto internazionale.

Phantom Blade Zero, il kung fu oscuro di S-GAME tra tradizione e spettacolo

In uscita il 29 ottobre 2026 su PlayStation 5 e PC, l’action RPG cinese vuole trasformare il wuxia in un’esperienza contemporanea. Dietro i combattimenti coreografici c’è però un progetto nato molto prima del suo debutto internazionale.

Phantom Blade Zero arriverà il 29 ottobre 2026 su PlayStation 5 e PC, dove sarà distribuito attraverso Steam ed Epic Games Store. La data è riportata dal sito ufficiale di S-GAME e dai canali PlayStation. Pur comparendo negli approfondimenti dedicati ai giochi presentati durante settembre, il titolo appartiene quindi al calendario delle uscite autunnali.

L’impatto visivo dei trailer potrebbe suggerire un progetto costruito principalmente attorno alla spettacolarità. Il gioco ha però radici più lontane: nasce dall’universo avviato nel 2010 con Rainblood: Town of Death, realizzato dal fondatore dello studio Soulframe Liang attraverso RPG Maker. Phantom Blade Zero rappresenta la rielaborazione più ambiziosa di quell’immaginario, ora sostenuta da Unreal Engine 5 e destinata a un pubblico internazionale.

Una condanna lunga 66 giorni

Il protagonista si chiama Soul ed è un combattente al servizio di un’organizzazione conosciuta come The Order. Accusato dell’omicidio del patriarca del gruppo e gravemente ferito durante la fuga, viene salvato da un guaritore misterioso. La cura non è però definitiva: gli concede soltanto 66 giorni di vita.

Da questa premessa nasce la ricerca del vero responsabile e, insieme, la necessità di comprendere la cospirazione che ha trasformato Soul in un bersaglio. S-GAME utilizza così un limite temporale soprattutto come motore narrativo. La documentazione ufficiale consultata non chiarisce se i 66 giorni funzioneranno anche come un conto alla rovescia applicato direttamente al gameplay; presentarli come una meccanica punitiva sarebbe quindi prematuro.

La vicenda si svolge nel Phantom World, un universo che mescola arti marziali, elementi fantastici, macchinari anacronistici e suggestioni provenienti dal folklore. Non si tratta di una ricostruzione storica della Cina, ma di un mondo immaginario che usa codici e iconografie della tradizione per costruire una propria identità.

Scenario oscuro e personaggi di Phantom Blade Zero
Il Phantom World rielabora il wuxia attraverso fantasy oscuro, tecnologia anacronistica e suggestioni folk horror. Credit: S-GAME / PlayStation Blog.

Che cosa significa Kungfupunk

S-GAME utilizza il termine “Kungfupunk” per descrivere la combinazione alla base del progetto. Il riferimento al kung fu non riguarda soltanto le animazioni di combattimento: comprende l’immaginario del wuxia, le scuole marziali, le rivalità tra guerrieri e l’idea di personaggi capaci di oltrepassare i normali limiti fisici.

La componente “punk” indica invece la libertà con cui lo studio combina questa tradizione con elementi moderni e fantastici. Armi insolite, creature deformi e dispositivi che non appartengono a un periodo storico preciso contribuiscono a rendere il mondo meno riconducibile a un fantasy convenzionale.

È un’etichetta ideata dallo sviluppatore e va letta come una dichiarazione d’intenti, non come la definizione di un genere consolidato. Il risultato dovrà essere valutato nel gioco completo, soprattutto per capire se la fusione tra riferimenti culturali e spettacolarità riuscirà a sostenere anche la narrazione e l’esplorazione.

Il combattimento tra coreografia e controllo

I materiali ufficiali mostrano scontri molto rapidi, caratterizzati da parate, schivate, contrattacchi e cambi di arma. Soul può ricorrere a un arsenale che comprende diverse tipologie di lame e strumenti secondari. L’obiettivo dichiarato è riprodurre la velocità e la leggibilità delle coreografie marziali senza trasformare l’azione in una semplice sequenza automatizzata.

Durante lo State of Play di agosto, S-GAME ha approfondito armi, opzioni di difficoltà, missioni secondarie e personalizzazione dello stile di combattimento. Lo studio ha inoltre indicato il coinvolgimento di Donnie Yen nel lavoro dedicato all’autenticità marziale del progetto. Le dichiarazioni ufficiali descrivono l’intenzione degli autori; la risposta dei comandi, la varietà degli avversari e l’equilibrio delle difficoltà potranno essere giudicati soltanto attraverso una prova completa.

Il gioco viene spesso accostato ai soulslike per l’impostazione dei duelli e per la presenza di nemici particolarmente aggressivi. S-GAME, tuttavia, insiste su un ritmo più vicino al cinema d’azione e sulla possibilità di adattare l’esperienza attraverso differenti livelli di difficoltà. L’etichetta soulslike, usata senza ulteriori precisazioni, rischia quindi di restituire un’immagine parziale.

Un progetto più vecchio del suo annuncio internazionale

La storia produttiva di Phantom Blade Zero aiuta a comprendere perché S-GAME presenti il titolo come il punto di arrivo di un percorso. Soulframe Liang ha raccontato che l’universo nacque con Rainblood: Town of Death, un progetto indipendente realizzato nel 2010. Negli anni successivi la serie ha continuato a svilupparsi, soprattutto su dispositivi mobili e all’interno del mercato cinese.

Secondo il fondatore, i precedenti titoli legati a Rainblood e Phantom Blade hanno costruito una community di oltre 20 milioni di giocatori. È un dato fornito dallo studio e non verificato indipendentemente. Il nuovo capitolo non viene comunque presentato come un semplice seguito diretto rivolto soltanto agli appassionati storici, ma come una rinascita spirituale pensata per raggiungere un pubblico più ampio.

La sfida oltre i trailer

Le presentazioni di Phantom Blade Zero hanno messo in evidenza la fluidità delle animazioni e l’elaborazione visiva degli scontri. Sono elementi importanti, ma non bastano a determinare la qualità dell’esperienza completa. Rimangono da valutare il ritmo della progressione, la costruzione delle missioni, la varietà degli ambienti e la capacità della storia di sostenere una campagna di lunga durata.

Anche la formula del Phantom World dovrà dimostrare di essere più di una cornice suggestiva. Il contrasto tra tradizione, horror e tecnologia può distinguere il gioco nel panorama degli action RPG, a condizione che questi elementi trovino spazio nel racconto e nelle meccaniche, invece di restare confinati alla direzione artistica.

Un’uscita autunnale da osservare con cautela

Il 29 ottobre offrirà una prima risposta alle aspettative costruite negli ultimi anni. Le basi dichiarate sono riconoscibili: combattimento veloce, una forte identità marziale e un mondo che rielabora il wuxia attraverso fantasy oscuro e folk horror. La presenza di una data e l’apertura dei preordini rendono il progetto più concreto, ma non sostituiscono la verifica del prodotto finale.

Phantom Blade Zero è quindi interessante non perché promette di rivoluzionare l’action RPG, ma perché prova a tradurre un immaginario sviluppato in Cina in una produzione internazionale di ampia scala. Il vero risultato si misurerà nella capacità di S-GAME di trasformare la precisione delle sue coreografie in un sistema consistente e di dare al Phantom World una profondità pari al suo impatto visivo.

Perché conta

Phantom Blade Zero rappresenta il tentativo di S-GAME di portare una proprietà intellettuale nata nel mercato cinese all’interno di una produzione internazionale per console e PC. Il progetto non si limita a utilizzare il kung fu come elemento estetico, ma prova a costruire attorno al wuxia un sistema di combattimento e un mondo riconoscibili. La prova decisiva sarà verificare se la qualità delle coreografie mostrate nei trailer troverà corrispondenza nella progressione, nella varietà e nella narrazione del gioco completo.

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Fonti

Fonte Phantom Blade Zero State of Play dives deep into combat and the Wulin world Soulframe Liang
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Fonte Watch the Phantom Blade Zero gameplay deep dive State of Play Soulframe Liang
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Fonte Phantom Blade Zero: a new beginning in a long journey Soulframe Liang
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Fonte Phantom Blade Zero Gameplay Deep Dive — State of Play
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