Riot Games ha comunicato di aver adottato provvedimenti contro esattamente 296.416 account di League of Legends e VALORANT per attività di manipolazione del rank. Il dato è riportato in un aggiornamento dedicato a Vanguard, il sistema anti-cheat utilizzato dalla società.
Le pratiche individuate da Vanguard
Riot definisce rank manipulation l’insieme di comportamenti che permettono a un account di ottenere o mantenere un livello competitivo non corrispondente all’attività del suo proprietario. Tra i casi indicati figurano il boosting, lo smurfing e il cosiddetto hitchhiking.
Nel boosting, un giocatore con un livello più alto accede all’account di un altro utente e ottiene punti classificati al suo posto. L’hitchhiking riguarda invece i giocatori che entrano in coda insieme a smurf o booster per essere accompagnati verso una posizione più alta. In entrambi i casi il risultato della classifica viene influenzato dall’intervento di un giocatore esterno.
Secondo la descrizione fornita da Riot, il sistema anti-boost di Vanguard utilizza una classificazione in grado di rilevare quando una parte significativa dei punti classificati di un account è stata ottenuta da un giocatore con una valutazione superiore.
Rank revocati e sospensioni
Le misure applicate variano in base alla gravità del comportamento rilevato. Gli account coinvolti possono perdere il rank ottenuto attraverso la manipolazione. Nei casi più gravi Riot può inoltre sospendere l’account interessato.
L’intervento riguarda entrambi i principali giochi competitivi della società e non corrisponde a un singolo ban wave limitato a una regione. Il numero comunicato comprende le azioni effettuate dall’espansione del sistema di rilevamento anti-boost, entrata in funzione nel periodo precedente all’aggiornamento.
Phillip Koskinas, responsabile dell’area anti-cheat e dell’integrità competitiva di Riot, ha spiegato che l’obiettivo di Vanguard è rendere più difficile l’organizzazione di servizi di boosting e di altre forme di manipolazione. La società ha presentato il provvedimento come parte del lavoro continuativo sulla correttezza delle classifiche.
La comunicazione non introduce nuove modalità di gioco per League of Legends o VALORANT. Riguarda invece il funzionamento dei controlli competitivi e le conseguenze applicate agli account che hanno beneficiato di progressioni ottenute attraverso l’intervento di altri giocatori.