Il nuovo film prodotto da Sony Pictures, Constantin Film, TriStar Pictures e Davis Films racconta una storia inedita con Austin Abrams nei panni di un corriere medico coinvolto in una corsa per la sopravvivenza.
Resident Evil torna al cinema con una storia inedita
Sony Pictures si prepara a riportare Resident Evil sul grande schermo con un nuovo film scritto e diretto da Zach Cregger, regista di Barbarian e Weapons. Il progetto viene presentato ufficialmente come una reinvenzione della serie cinematografica e non come il remake diretto di uno specifico capitolo videoludico.
Il film sarà distribuito nelle sale il 18 settembre 2026 secondo il sito ufficiale Sony Pictures. Una precedente indicazione relativa al mercato italiano collocava l’uscita al 17 settembre; la data italiana deve essere verificata sulla programmazione del distributore nazionale prima della pubblicazione definitiva.
La produzione coinvolge Columbia Pictures, Constantin Film, TriStar Pictures e Davis Films. Zach Cregger ha scritto la sceneggiatura insieme a Shay Hatten e figura anche tra i produttori, accanto a Robert Kulzer, Roy Lee, Miri Yoon, Carter Swan e Asad Qizilbash.
Bryan, un corriere medico nel cuore dell’orrore
Il protagonista è Bryan, interpretato da Austin Abrams. Bryan lavora come corriere medico e viene coinvolto in una situazione che precipita rapidamente. Una consegna apparentemente ordinaria lo trascina in una notte di caos e in una corsa continua per la sopravvivenza.
La sinossi ufficiale non presenta Bryan come un agente addestrato o come un eroe già pronto ad affrontare una minaccia biologica. Il suo punto di partenza è quello di una persona comune sorpresa da eventi che non può controllare. Il film seguirà quindi la trasformazione del protagonista mentre cerca di comprendere ciò che sta accadendo.
Il materiale promozionale mostra un’ambientazione urbana travolta da un’epidemia e da una sequenza di eventi violenti. Sony non ha però diffuso una ricostruzione completa della trama, né ha identificato tutti i personaggi coinvolti nella crisi.
Una reinvenzione, non un adattamento diretto
Il nuovo Resident Evil nasce dalla stessa proprietà intellettuale dei videogiochi Capcom, ma la storia annunciata è inedita. Il film non è stato presentato come una trasposizione di Resident Evil 2, Resident Evil 3 o di un altro capitolo specifico.
Questa impostazione permette a Cregger di costruire un nuovo punto di ingresso nell’universo horror. Il film può riprendere elementi riconoscibili della serie, come il contagio, il collasso della normalità, la paura biologica e la sopravvivenza in ambienti ostili, senza dover seguire una trama già conosciuta dal pubblico.
La definizione di reinvenzione lascia però aperta la questione del rapporto con la mitologia originale. Al momento Sony non ha chiarito quali elementi dei giochi verranno utilizzati, se compariranno organizzazioni note o se saranno presenti riferimenti diretti a personaggi e luoghi della serie videoludica.
Zach Cregger e la costruzione della tensione
La regia di Zach Cregger colloca il film nel percorso di un autore associato all’horror contemporaneo. Barbarian aveva costruito la tensione attraverso cambi di prospettiva e informazioni distribuite progressivamente, mentre Weapons ha confermato l’interesse del regista per storie corali e situazioni nelle quali il pericolo nasce da una normalità riconoscibile.
Nel caso di Resident Evil, la sfida sarà combinare questa sensibilità con le aspettative legate a un marchio videoludico globale. Il film dovrà essere accessibile a chi non conosce i giochi, ma anche riconoscibile per chi segue la serie da anni.
Il primo materiale promozionale punta soprattutto sulla sensazione di emergenza. Bryan viene trascinato in un ambiente nel quale le regole della vita quotidiana smettono di funzionare, mentre la città viene progressivamente assorbita dal caos.
Il rapporto con i videogiochi
Resident Evil nasce nel 1996 come serie videoludica di Capcom e nel corso degli anni ha alternato horror di sopravvivenza, azione, indagine e narrazione cinematografica. Il film di Cregger potrà quindi attingere a un immaginario molto ampio, ma dovrà stabilire quale versione della serie intende portare al cinema.
La storia di Bryan sembra avvicinarsi alla prospettiva di un civile coinvolto nell’emergenza, una soluzione che può richiamare la vulnerabilità dei protagonisti dei primi giochi. La sinossi ufficiale non conferma però che il film utilizzerà una struttura basata sull’esplorazione, sulla gestione delle risorse o sugli enigmi tipici della serie.
Anche il ruolo della minaccia biologica resta da chiarire. Il materiale promozionale parla di un’epidemia virale e di eventi fuori dal controllo di Bryan, ma non identifica ancora l’origine dell’infezione, la natura delle creature o l’eventuale presenza di una società responsabile del disastro.
Una nuova partenza per la serie cinematografica
Il progetto arriva dopo una lunga storia di adattamenti cinematografici e televisivi legati a Resident Evil. Sony Pictures sembra voler ripartire da una storia originale e da un nuovo protagonista, affidando il rilancio a un regista con una forte identità autoriale.
La scelta può ampliare il pubblico del film, perché non richiede la conoscenza preventiva degli eventi dei videogiochi. Al tempo stesso, la connessione con Capcom e con il marchio Resident Evil impone di mantenere alcuni elementi riconoscibili, soprattutto nella costruzione della minaccia e nell’atmosfera.
Le informazioni ancora da chiarire
Restano da definire la trama completa, i personaggi oltre a Bryan, la natura dell’epidemia, il rapporto con la continuity dei videogiochi e l’eventuale presenza di riferimenti diretti a luoghi o figure conosciute dai fan.
Non sono ancora stati comunicati tutti i dettagli sulla classificazione italiana, sulla durata del film e sulle modalità di distribuzione nei diversi mercati. Il sito ufficiale Sony indica il 18 settembre 2026 come data internazionale, mentre la data italiana dovrà essere confermata dal distributore nazionale.
Il nuovo Resident Evil arriverà quindi al cinema come una storia originale, costruita attorno a un protagonista comune e a una singola notte di caos. Il risultato dipenderà dalla capacità di Zach Cregger di tenere insieme una visione horror personale e le aspettative di una delle proprietà videoludiche più riconoscibili del settore.
Perché conta
Il film di Zach Cregger segna una nuova partenza per Resident Evil al cinema. La storia originale con Austin Abrams evita di ripetere direttamente la trama di un videogioco e può funzionare come punto di ingresso per un pubblico più ampio, ma dovrà dimostrare di conservare l’identità horror della serie senza limitarsi a utilizzare il marchio Capcom.