Sony Interactive Entertainment ha pubblicato in Giappone una politica dedicata alle molestie da parte dei clienti. Il documento, datato 1 settembre 2026, stabilisce che SIE continuerà a trattare con attenzione le segnalazioni degli utenti, ma non accetterà comportamenti che superino i limiti socialmente riconosciuti o mettano a rischio la sicurezza e la dignità dei dipendenti.
I comportamenti indicati nella policy
Tra gli esempi elencati compaiono richieste ripetute o prolungate, domande eccessive o irragionevoli di risarcimento e scuse, insulti, minacce e diffamazione. Sono inclusi anche richieste non collegate a prodotti o servizi, atteggiamenti intimidatori, imposizione di scuse formali, commenti discriminatori o sessuali e attacchi rivolti ai singoli dipendenti.
La policy considera inoltre problematiche le visite non autorizzate agli uffici o alle strutture collegate con la richiesta di incontrare il personale. SIE precisa che l’elenco non è esaustivo: la valutazione dipenderà dalle circostanze del singolo caso.
Possibili limitazioni all’assistenza
Quando viene accertato un comportamento riconducibile alle molestie dei clienti, Sony può limitare o interrompere la risposta all’utente per proteggere i dipendenti. Nei casi ritenuti necessari, l’azienda può consultare polizia e avvocati e valutare provvedimenti legali o procedimenti penali.
Il testo non modifica le modalità ordinarie di supporto e non introduce nuove funzioni per PlayStation Network. Stabilisce invece un quadro di riferimento per i contatti tra clienti e personale, soprattutto quando una richiesta supera il normale esercizio del diritto all’assistenza o al reclamo.
Una policy circoscritta al Giappone
La pagina è stata pubblicata sul sito PlayStation giapponese e riguarda il contesto nazionale. La sua pubblicazione arriva mentre altre aziende del settore hanno diffuso documenti simili per definire il rapporto con il pubblico e tutelare i propri dipendenti.
La policy distingue il normale feedback dalle condotte aggressive o minacciose. Critiche e richieste legate a un prodotto restano parte del rapporto con i clienti, mentre gli esempi elencati da SIE riguardano comportamenti che possono compromettere la sicurezza del personale o il funzionamento del servizio di assistenza.