Shigeru Miyamoto ha spiegato di non aver mai impostato il proprio lavoro come competizione diretta con altri sviluppatori.
Dettagli confermati
Il designer considera il Cubo di Rubik un rivale ideale perché combina regole semplici, profondità e riconoscibilità universale. L’obiettivo è creare sistemi altrettanto immediati e duraturi.
Contesto
La dichiarazione riassume una filosofia visibile in molte produzioni Nintendo: poche regole comprensibili, manipolazione fisica o spaziale e progressiva scoperta delle possibilità.
Piattaforme e disponibilità
L’intervista non annuncia un nuovo gioco.
Cosa resta da chiarire
Il paragone è personale e non descrive necessariamente la strategia complessiva di Nintendo.