Capcom ha risposto alle domande degli investitori sul possibile passaggio dell’industria a una distribuzione quasi interamente digitale. La società non prevede al momento un impatto significativo sui risultati economici.
Il peso delle vendite digitali
Secondo Capcom, circa il 90% delle unità vendute viene già acquistato in formato digitale. Questo dato riduce l’esposizione finanziaria dell’editore a un eventuale calo ulteriore delle copie su disco o cartuccia.
La percentuale riguarda le unità e non implica necessariamente che il digitale rappresenti la stessa quota dei ricavi, perché prezzi, promozioni e mix dei prodotti possono cambiare il valore economico di ogni vendita.
Il formato fisico non viene abbandonato
Capcom continua a descrivere le copie fisiche come un canale importante. I prodotti confezionati sostengono visibilità nei negozi, collezionismo e acquisti in territori nei quali il download di file di grandi dimensioni è meno pratico.
La dichiarazione non costituisce quindi un annuncio di ritiro dal mercato fisico. Indica soltanto che la società potrebbe assorbire una sua contrazione senza modifiche radicali al modello attuale.
Effetti per i giocatori
Un mercato prevalentemente digitale concentra la distribuzione negli store controllati dai proprietari delle piattaforme. Questo può semplificare acquisti e aggiornamenti, ma riduce rivendita, prestito e reperibilità indipendente delle copie.
La conservazione di giochi rimossi dai negozi rimane inoltre più complessa quando non esiste un supporto fisico utilizzabile senza servizi online.
Una tendenza di settore
La posizione di Capcom si inserisce in un cambiamento già visibile fra publisher e produttori hardware. La società non ha però annunciato nuovi obiettivi percentuali o una data per interrompere le edizioni fisiche.