Refactor Games ha ridotto il proprio personale dell’85% dopo la pubblicazione di FIFA World Cup: Launch Edition. Il fondatore Nathan Burba ha confermato la percentuale dei tagli, smentendo però le prime ricostruzioni che indicavano una chiusura completa dello studio.
Le prime dichiarazioni parlavano di chiusura
Diversi dipendenti coinvolti nei licenziamenti avevano comunicato su LinkedIn che l’intero gruppo era stato lasciato a casa e che il finanziamento era stato interrotto. Questi messaggi hanno portato più testate a riferire inizialmente la cessazione delle attività.
Burba ha successivamente chiarito che Refactor Games non è stata chiusa. La società ha comunque perso l’85% dell’organico, una riduzione che lascia solo una parte limitata della struttura precedente. Non è stato comunicato il numero assoluto delle persone interessate.
Il progetto FIFA per Netflix
Refactor Games ha sviluppato FIFA World Cup: Launch Edition insieme al partner Delphi Interactive. Il gioco è stato pubblicato a giugno 2026 in esclusiva attraverso Netflix Games e consente agli abbonati di avviare le partite in streaming sul televisore, utilizzando lo smartphone come controller.
Il titolo è arrivato in prossimità dell’inizio dei Mondiali FIFA. Netflix lo ha descritto come un prodotto dalle prestazioni rilevanti per il servizio, mentre diverse recensioni hanno criticato controlli, grafica e comportamento dell’intelligenza artificiale.
Uno studio specializzato nei giochi sportivi
Refactor Games ha sede in California e comprendeva professionisti con precedenti esperienze presso EA Sports, 2K Sports e OneTeam Partners. Il suo primo progetto, Football Simulator, era entrato in accesso anticipato nel 2022.
Delphi Interactive detiene una partecipazione nello studio e ha collaborato alla realizzazione del gioco FIFA. Le testimonianze dei dipendenti attribuivano la riduzione alla perdita dei finanziamenti, ma le società coinvolte non hanno fornito un quadro pubblico completo sulle ragioni economiche e sulle attività future.
La situazione dopo la correzione
La notizia deve quindi essere letta come un licenziamento di ampia portata, non come una chiusura confermata. La distinzione non riduce l’impatto sulle persone coinvolte, ma evita di attribuire allo studio una cessazione formale che il proprietario ha negato.
Rimangono da chiarire la dimensione del gruppo residuo, i progetti che continueranno e il ruolo futuro di Delphi Interactive. Fino a nuove comunicazioni, l’unico dato confermato dalla proprietà è il taglio dell’85% del personale.
